Diamanti naturali e diamanti sintetici: valutare una pietra

Nel settore della gioielleria un tema richiama grande interesse da parte degli operatori: la creazione e commercializzazione di diamanti sintetici. Nel maggio del 2018 la De Beers, storica azienda mineraria, ha annunciato la sua intenzione di vendere gioielli realizzati con diamanti artificiali, in contrasto con la filosofia seguita da sempre. Il mercato dei diamanti estratti dalle miniere, in seguito all’azione commerciale di De Beers, è sempre più minacciato da quelli che la Federal Trade Commission americana ha denominato Lab Grown minerals, ossia pietre generate in laboratorio dall’uomo.

Pietra naturale e pietra artificiale: quali sono le differenze?

Gemme naturali e sintetiche hanno la stessa composizione chimica e fisica. L’unica differenza è che le prime impiegano milioni di anni a formarsi, a centinaia di metri di profondità nel sottosuolo, mentre le altre nascono in laboratorio e nel giro di pochi giorni. Per ottenere un carato ci vuole in media una settimana. La difficoltà estrattiva dei diamanti naturali dai giacimenti provoca una diminuzione dei loro volumi a livello globale, fattore che ne determina un valore effettivo più elevato se confrontato con il valore dei diamanti artificiali utilizzati su larga scala per lavorazioni industriali. Il diamante sintetico è identico a un diamante naturale, estratto in profondità di chilometri e chilometri sottoterra e può essere riconosciuto soltanto da un perito esperto dotato di appositi e costosi strumenti di analisi e riconoscimento. Due prodotti completamente diversi: il naturale ha una storia umana e geologica incredibile ed affascinante, l’altro è un prodotto tipicamente di marketing, il cui valore di produzione, già ad oggi dimezzato rispetto alle prime produzioni, non potrà che diminuire nel tempo in termini esponenziali.

 

Come distinguere diamante naturale e sintetico?

I diamanti artificiali non sono distinguibili a occhio nudo da quelli veri e solo un perito esperto dotato di appositi e costosi strumenti di riconoscimento è in grado di valutare oggettivamente se una pietra è naturale o meno.

Un gemmologo, attraverso la tecnica della spettrometria di fluorescenza, può valutare se un diamante è o meno sintetico. Se la banda spettrale è continua il diamante è naturale, viceversa se risulta frastagliata possiamo essere certi che si tratti di un Lab Grown minerals. Altro elemento distintivo è il prezzo: i diamanti artificiali, pur all’apparenza identici a quelli naturali, costano circa il 20-30% in meno.

Ad oggi non esiste ancora una chiara legislazione che regolamenti la distribuzione dei diamanti sintetici nel mercato mondiale, al contrario di quanto avviene per quelli naturali che vengono ogni giorno sottoposti a severi controlli e certificazioni per la tutela dei clienti. Altro spunto di riflessione per gli addetti ed esperti del settore riguarda l’etimologia: possiamo usare il termine diamante sia per le pietre naturali che per quelle sintetiche o è meglio mantenere una distinzione? Mentre il diamante naturale è un prodotto della natura, la pietra sintetica è un prodotto industriale, un surrogato creato dall’uomo per il quale sarebbe auspicabile una chiara distinzione di terminologia.

 

La valutazione come soluzione per non incorrere in brutte sorprese…

La possibilità di una svalutazione della pietra naturale a fronte dell’economicità nella produzione di pietre artificiali resta in agguato e non può essere sottovalutata. Nel dubbio è bene far valutare le proprie pietre e diamanti da investimento per non incorrere in eventuali brutte sorprese e ritrovarsi con un bene di valore incerto. Il rischio di pagare una pietra sintetica come una naturale è dietro l’angolo.

In Italia, in mancanza di una normativa precisa valgono le linee guida stilate dalla Confederazione internazionale dei gioielli. L’industria dei gioielli non appare ostile alle nuove gemme di sintesi purché la differenza sia dichiarata senza equivoci per la tutela dei consumatori. Capire se una pietra è un diamante naturale o un diamante artificiale diventa oggi più che mai importante per i consumatori che hanno già investito o intendono investire in diamanti come bene rifugio.



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